municiplus

Home → Dizionario del Comune

Dizionario

Dizionario del Comune

I termini che incontri in un Comune, con una definizione e una spiegazione in parole povere.

A

Accertamento

Anche: accertamento di entrata, accertamento delle entrate

Prima fase dell'entrata: l'ente verifica, con idonea documentazione, la ragione e il titolo giuridico del credito, individua il debitore, quantifica la somma da incassare e ne fissa la scadenza.

In parole povere

Il Comune registra, di norma prima dell'incasso, che qualcuno gli deve dei soldi. Il credito esiste, ma accertato non vuol dire incassato.

"In bilancio" non vuol dire "in cassa"

Avanzo di amministrazione (risultato di amministrazione)

Anche: avanzo, disavanzo, risultato di amministrazione, risultato contabile di amministrazione

Risultato contabile della gestione, determinato con il rendiconto: fondo di cassa più residui attivi meno residui passivi, al netto del fondo pluriennale vincolato. Si distingue in fondi accantonati, vincolati, destinati agli investimenti e liberi.

In parole povere

Il saldo, crediti compresi. Non è contante: una parte ha già una destinazione, la quota libera si usa solo per le finalità di legge.

C

Competenza finanziaria potenziata

Anche: competenza potenziata, competenza finanziaria, principio della competenza finanziaria

Principio contabile per cui le obbligazioni attive e passive giuridicamente perfezionate si registrano quando nascono, ma si imputano all'esercizio in cui scadono, cioè diventano esigibili.

In parole povere

Spesa ed entrata finiscono nel bilancio dell'anno in cui il pagamento o l'incasso diventa dovuto, non in quello in cui si firma.

"In bilancio" non vuol dire "in cassa"

Corte dei conti

Anche: Corte dei Conti, giudice contabile, sezioni regionali di controllo, giurisdizione contabile

Organo di rilievo costituzionale con funzioni di controllo e di giurisdizione in materia di contabilità pubblica. Le sezioni regionali di controllo esaminano i bilanci e i rendiconti degli enti locali; i giudici contabili decidono sulla responsabilità per danno erariale.

In parole povere

Controlla i bilanci. Su iniziativa della Procura contabile (il pubblico ministero della Corte) giudica chi deve risarcire danni all'erario causati con dolo o colpa grave.

Chi ti controlla: segretario, revisori, Corte dei conti

D

Danno erariale

Anche: danno all'erario, responsabilità erariale, responsabilità amministrativa, responsabilità amministrativo-contabile

Perdita economica subita da un ente pubblico per l'azione o l'omissione di chi agisce per suo conto. La responsabilità davanti alla Corte dei conti nasce solo se la condotta è dolosa o gravemente colposa.

In parole povere

La perdita economica per l'ente. Perché qualcuno ne risponda davanti alla Corte dei conti servono dolo o colpa grave: una spesa sbagliata non basta.

Chi ti controlla: segretario, revisori, Corte dei conti

Determina

Anche: determinazione, determinazione dirigenziale, determina dirigenziale, determinazione del responsabile

Atto amministrativo con cui il responsabile del servizio esercita i propri poteri di gestione. Di norma gli impegni di spesa si assumono con questo atto.

In parole povere

L'atto con cui un responsabile degli uffici decide e impegna la spesa, nel quadro degli indirizzi dati dagli organi politici.

Chi decide e chi esegue: dove una promessa diventa un atto

DUP (Documento unico di programmazione)

Anche: DUP, documento unico di programmazione, sezione strategica, sezione operativa, SeS, SeO

Documento di programmazione dell'ente locale in due sezioni: la Sezione strategica, con orizzonte pari al mandato amministrativo, e la Sezione operativa, con orizzonte pari al bilancio di previsione triennale.

In parole povere

Il documento in cui gli indirizzi politici del mandato diventano programmi e risorse. Se i numeri non lo reggono, resta un elenco di intenzioni.

Chi decide e chi esegue: dove una promessa diventa un atto

E

Entrate correnti

Anche: entrate ordinarie, entrate di parte corrente, Titolo 1/Titolo 2/Titolo 3 dell'entrata

Entrate che finanziano la gestione ordinaria, cioè Titolo 1 (tributarie, contributive e perequative), Titolo 2 (trasferimenti correnti) e Titolo 3 (extratributarie) dell'entrata.

In parole povere

I soldi che entrano per far funzionare servizi e uffici: tributi, trasferimenti, proventi dei servizi e dei beni. Non tutte sono ugualmente stabili.

Da dove arrivano i soldi di un Comune

I

Impegno di spesa

Anche: impegno, impegno di spesa, impegno della spesa

Prima fase della spesa: a seguito di un'obbligazione giuridicamente perfezionata si determinano la somma da pagare, il creditore, la ragione e la scadenza, e si costituisce il vincolo sullo stanziamento di bilancio.

In parole povere

Il Comune si obbliga a pagare qualcuno e quella somma esce dal margine di spesa disponibile. Il pagamento vero arriva dopo.

"In bilancio" non vuol dire "in cassa"

Incasso (riscossione)

Anche: incasso, riscossione, riscossione delle entrate, ordinativo di incasso

Fase dell'entrata successiva all'accertamento: il materiale introito delle somme dovute all'ente da parte del tesoriere o di altri incaricati. Si dispone con l'ordinativo di incasso.

In parole povere

I soldi sono arrivati davvero in cassa, presso il tesoriere, la banca che gestisce la cassa del Comune. Solo qui un credito diventa liquidità.

"In bilancio" non vuol dire "in cassa"

Indirizzo politico e gestione

Anche: separazione tra politica e gestione, distinzione tra politica e amministrazione, politica e gestione

Principio per cui agli organi di governo spettano i poteri di indirizzo e di controllo politico-amministrativo, mentre la gestione amministrativa, finanziaria e tecnica spetta, di norma, ai dirigenti e ai responsabili dei servizi, con autonomi poteri di spesa.

In parole povere

La politica fissa obiettivi e priorità e controlla i risultati; di norma gli uffici gestiscono e firmano gli atti. Gli indirizzi restano responsabilità politica.

Chi decide e chi esegue: dove una promessa diventa un atto

O

Organo di revisione

Anche: revisore dei conti, revisori dei conti, revisore unico, collegio dei revisori, organo di revisione economico-finanziaria

Organo di revisione economico-finanziaria: di norma un revisore unico sotto i 15.000 abitanti, un collegio di tre negli altri. Il Consiglio nomina i revisori estratti da un elenco del Ministero dell'Interno alla presenza del Prefetto; presidente scelto dal Consiglio.

In parole povere

Controllori esterni dei conti: i revisori escono da un'estrazione, non li sceglie il sindaco; il presidente del collegio lo sceglie il Consiglio. Danno pareri.

Chi ti controlla: segretario, revisori, Corte dei conti

P

Partite di giro

Anche: servizi per conto terzi, conto terzi, partite di giro e servizi per conto terzi

Operazioni compiute per conto di altri soggetti, senza discrezionalità né autonomia decisionale dell'ente (per esempio come sostituto d'imposta). In bilancio: Titolo 9 dell'entrata e Titolo 7 della spesa.

In parole povere

Soldi che transitano dal bilancio senza essere del Comune: li incassa o li paga per conto di altri. Entrate e spese si equivalgono.

PEG (Piano esecutivo di gestione)

Anche: PEG, piano esecutivo di gestione, piano esecutivo

Atto della Giunta, di norma entro 20 giorni dall'approvazione del bilancio di previsione, che individua gli obiettivi della gestione e li affida, con le risorse, ai responsabili dei servizi. Facoltativo sotto i 5.000 abitanti, obbligatorio da 5.000 in su.

In parole povere

Con il PEG la Giunta affida a ciascun responsabile obiettivi e budget. Fissa cosa fare; come farlo e firmare gli atti resta agli uffici.

Chi decide e chi esegue: dove una promessa diventa un atto

R

Rendiconto della gestione

Anche: rendiconto, consuntivo, conto consuntivo, bilancio consuntivo

Documento con cui si dimostrano i risultati della gestione di un anno. Comprende, di regola, conto del bilancio, conto economico e stato patrimoniale. Il Consiglio lo delibera di norma entro il 30 aprile dell'anno successivo.

In parole povere

Il consuntivo dell'anno: cosa è entrato e uscito, cosa resta da incassare e da pagare, quale risultato ne esce.

L'anno di un Comune, mese per mese

Residuo attivo

Anche: residui attivi, crediti residui

Somma accertata e non riscossa entro la fine dell'esercizio. Si conserva tra i residui solo se esiste un titolo giuridico che costituisce l'ente creditore e il credito è esigibile nell'esercizio.

In parole povere

Un credito che il Comune ha già accertato ma non ha ancora incassato a fine anno. Non è denaro: va verificato se arriverà.

S

Salvaguardia degli equilibri di bilancio

Anche: salvaguardia equilibri, verifica degli equilibri di bilancio, delibera di salvaguardia

Delibera del Consiglio che attesta il mantenimento degli equilibri di bilancio, con la periodicità del regolamento di contabilità e comunque almeno una volta entro il 31 luglio. Se l'esito è negativo, si adottano contestualmente i provvedimenti necessari.

In parole povere

La verifica periodica: i conti reggono ancora? Se no, il Consiglio corregge subito. Un esito positivo vale per quel giorno, non per il resto dell'anno.

L'anno di un Comune, mese per mese

Segretario comunale

Anche: segretario, segretario comunale e provinciale, segretario generale, segretario dell'ente

Funzionario scelto dal sindaco tra gli iscritti all'Albo dei segretari comunali e provinciali. Assiste gli organi dell'ente sulla conformità dell'azione amministrativa a leggi, statuto e regolamenti. Di norma l'incarico dura quanto il mandato del sindaco.

In parole povere

Assiste sindaco, Giunta e Consiglio perché gli atti rispettino legge, statuto e regolamenti. Non decide al posto loro: la responsabilità resta degli organi.

Chi ti controlla: segretario, revisori, Corte dei conti

Stanziamento

Anche: stanziamenti, stanziamento di bilancio, previsione di spesa

Importo iscritto nel bilancio di previsione per una voce di entrata o di spesa. Per la spesa ha natura autorizzatoria: costituisce il limite entro cui si possono assumere impegni.

In parole povere

Quanto, al massimo, il Comune può impegnare su quella voce. È un'autorizzazione a spendere, non una spesa già fatta.

"In bilancio" non vuol dire "in cassa"

T

Titoli del bilancio

Anche: titoli, titoli di entrata, titoli di spesa, Titolo 1/Titolo 2

Classificazione principale di entrate e spese. L'entrata ha otto titoli, numerati da 1 a 7 e 9; la spesa sei, da 1 a 5 e 7. La numerazione di entrata e spesa non coincide.

In parole povere

Sono i grandi raggruppamenti del bilancio. Stesso numero, cose diverse: il Titolo 2 dell'entrata raccoglie trasferimenti correnti, quello della spesa investimenti.

Da dove arrivano i soldi di un Comune