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Sanzioni IMU e TARI dal 2027
Tributi Locali
Ott 2026
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Dal 2027 le sanzioni su IMU e TARI cambiano. Prima dei cittadini, preparate l'ufficio.

La riforma ridefinisce le sanzioni dichiarative e cambia i conti sugli accertamenti.

Il D.Lgs. 7 agosto 2026, n. 147 riordina i tributi regionali e locali. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale (n. 185 dell'11 agosto 2026) ed è in vigore dal 12 agosto 2026. Per voi, amministratori, conta una parte precisa: le sanzioni per chi non dichiara IMU e TARI, o dichiara meno del dovuto.

Cosa cambia

Secondo le ricostruzioni disponibili, le nuove misure riguardano le violazioni commesse dal 1° gennaio 2027: la decorrenza esatta va confermata sul testo del decreto.

  • Dichiarazione omessa: oggi la sanzione va dal 100% al 200% del tributo. Dal 2027 è fissa al 100%.
  • Dichiarazione infedele: oggi va dal 50% al 100% del tributo. Dal 2027 è fissa al 40%.

Le percentuali vanno verificate sul testo del decreto con l'ufficio prima di citarle in atti.

Conta la data della violazione: chiedete come si applica la norma transitoria

Questo è il punto che l'ufficio tributi deve avere chiaro. Un avviso notificato nel 2028 per una dichiarazione omessa nel 2025 va letto alla luce della norma transitoria e dei principi generali sulle sanzioni tributarie: fatevi dire dall'ufficio quale regime applica e su quale base. Per un po' potrebbero convivere due regimi.

Chiedete al responsabile del servizio una cosa semplice: quanti avvisi in lavorazione riguardano violazioni ante 2027 e quanti no. Da lì dipende come leggere gli incassi attesi.

Cosa dire ai cittadini che non dichiarano

Il rischio di comunicazione è uno solo: far passare il messaggio "sanzioni più leggere, quindi posso aspettare". Non è così. Omettere la dichiarazione resta costoso: la sanzione prevista è tra le più alte, oltre al tributo stesso.

Tre messaggi da usare, in quest'ordine:

  1. Dichiarare conviene. Una dichiarazione omessa resta sanzionata più duramente di una infedele.
  2. Correggere prima è meglio. Secondo le indicazioni disponibili il decreto interviene anche sul ravvedimento operoso nei tributi locali: chi regolarizza spontaneamente prima dell'avviso di accertamento di norma paga sanzioni ridotte. Tempi e riduzioni fateli leggere all'ufficio prima di metterli in una comunicazione pubblica.
  3. Sapere dove andare. Indicate un contatto preciso: sportello, mail, orari.

La riforma non toglie la sanzione a chi non dichiara. Toglie l'incertezza sulla misura. Comunicatelo così.

Effetto sugli incassi: non fate il conto a memoria

Per le violazioni dal 2027 l'importo delle sanzioni tende a ridursi, soprattutto sulle infedeli. Sulle omesse dipende da quanto il vostro comune applicava finora sopra il minimo del 100%. Gli accertamenti avranno importi tendenzialmente minori. Questo conta in tre punti:

  • Previsione di bilancio. Se il bilancio prevede entrate da accertamento, chiedete all'ufficio di ricalcolarle separando le posizioni ante e post 2027.
  • Residui e accantonamenti. Conta l'incasso effettivo, non l'accertato. L'accantonamento al fondo crediti di dubbia esigibilità va riquantificato con il responsabile finanziario sulla base del nuovo accertato e dello storico di riscossione.
  • Contenzioso. Una misura fissa lascia meno margine di discrezionalità, e potrebbe ridurre i ricorsi sulla graduazione: lo vedrete solo con i primi avvisi.

Regolamento comunale: da rileggere

Molti comuni hanno regolamenti tributari che richiamano le sanzioni o le modalità di applicazione. Chiedete al segretario o al responsabile tributi di rileggerli alla luce del decreto: la potestà regolamentare del comune sulle sanzioni ha limiti, e va verificato cosa resta di vostra competenza.

Dichiarazione IMU solo telematica

Secondo le indicazioni disponibili è previsto il passaggio della dichiarazione IMU al solo canale telematico, con modalità da definire con decreto del MEF. Finché quelle regole non arrivano, le istruzioni ai cittadini restano quelle attuali.

Cosa fare questa settimana

  1. Chiedete all'ufficio tributi la mappa delle posizioni: violazioni ante 2027 e post 2027.
  2. Fate verificare il regolamento tributario e fatevi indicare dall'ufficio gli articoli del decreto su cui si basano sanzioni e decorrenza, prima di citarli in atti o comunicazioni.
  3. Preparate una pagina del sito comunale e un testo per lo sportello, con il messaggio "dichiarare conviene, correggere prima è meglio".
  4. Aggiornate con il responsabile finanziario la stima degli incassi da accertamento.

Questo è il tipo di lavoro che il primo anno non vi insegna nessuno. Nelle guide MUNICIPLUS (Sindaco, Assessore, In carica) trovate il metodo per affrontare questi temi con gli uffici e con i cittadini.