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Bandi PNRR e IVA
Appalti & PNRR
Apr 2026
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Bandi PNRR per Piccoli Comuni: La trappola dell'IVA.

Perché vincere un bando europeo può causare problemi di liquidità. Guida pratica alla gestione contabile dei co-finanziamenti e dell'IVA non ammissibile.

Ottenere i fondi del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza viene celebrato come un successo politico clamoroso. Tuttavia, per gli uffici finanziari, rappresenta l'inizio di una corsa a ostacoli — soprattutto nei comuni sotto i 5.000 abitanti.

Il problema dell'IVA non recuperabile

Una delle insidie principali è la natura dell'IVA. Nei progetti PNRR, se l'IVA non è recuperabile dall'Ente locale — situazione comunissima per le opere pubbliche comunali — essa costituisce un costo ammissibile al finanziamento. Tuttavia, le regole di rendicontazione su REGIS creano spesso asincronie di cassa.

L'Ente deve anticipare somme enormi per saldare i SAL (Stati di Avanzamento Lavori), attendendo mesi per il rimborso dal Ministero competente, prosciugando la cassa e spingendo verso onerose anticipazioni di tesoreria.

"Vincere il bando non basta: senza la liquidità per anticipare i SAL, il cantiere rischia di fermarsi prima della rendicontazione."

Il Fondo Opere Indifferibili (FOI)

Con il rincaro eccezionale dei materiali, il Governo ha stanziato il FOI. Tuttavia, la richiesta telematica ha tempistiche draconiane. Mancare l'aggiornamento del quadro economico può costare la revoca dell'assegnazione e significa caricare i costi extra sul bilancio comunale, a scapito dell'avanzo disponibile.

Come difendersi: l'anticipazione del 30%

L'amministratore attento deve imporre ai propri RUP e Responsabili Finanziari di richiedere sistematicamente l'anticipazione iniziale del 30% permessa per i fondi PNRR, garantendo così la copertura dei primi SAL senza intaccare gli equilibri dell'Ente.