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Gestione Tributi
Tributi Locali
Mag 2026
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Riscossione IMU e TARI: ridurre l'evasione locale senza indispettire i cittadini.

Incassi effettivi contro accertamenti cartolari, la gestione dei solleciti e il potenziamento dell'ufficio tributi.

Una delle principali sfide per i Comuni italiani è la riscossione dei tributi locali, in primis IMU e TARI. Spesso, nei bilanci previsionali, si inseriscono grandi cifre derivanti dagli accertamenti di evasione fiscale, ma le casse comunali restano vuote perché la riscossione effettiva (la cassa) stenta a decollare. Questo scollamento porta inevitabilmente a squilibri finanziari strutturali.

Il divario tra accertato e riscosso

Emettere un avviso di accertamento per IMU non pagata è un'operazione contabile che genera un residuo attivo. Se quell'importo non viene effettivamente incassato entro i termini, l'Ente deve accantonare ingenti somme nel Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE), bloccando così risorse preziose che potevano essere impiegate per i servizi pubblici. La vera virtuosità sta nella riscossione spontanea e nel recupero rapido dell'evaso.

L'invio di pre-avvisi bonari e l'offerta di piani di rateizzazione personalizzati tendono a ridurre il contenzioso tributario e ad aumentare la riscossione spontanea rispetto agli accertamenti coattivi.

Incrociare le banche dati: il vero potenziale

Molti casi di evasione non sono intenzionali, ma derivano da disallineamenti nelle banche dati (catasto, anagrafe, utenze elettriche e gas). Incrociando queste informazioni tramite software dedicati e moderni, l'ufficio tributi può individuare facilmente le anomalie (es. immobili fantasma o residenti fittizi) senza dover ricorrere a ispezioni invasive.

La gestione dei solleciti e la riscossione coattiva

Quando il contribuente ignora l'accertamento, è necessario passare alla riscossione coattiva. Per i tributi locali gli strumenti sono quelli previsti dalla normativa vigente (oggi l'accertamento esecutivo, eventualmente con affidamento all'Agenzia delle Entrate-Riscossione: verifica con l'ufficio tributi quale si applica al tuo caso), e il passaggio deve essere tempestivo: attendere l'ultimo anno utile prima della prescrizione riduce drasticamente le probabilità di recupero a causa di fallimenti societari o decessi.