Il Cimitero dei Residui Attivi: Evitare bilanci falsati.
La distorsione dell'entrata e il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE). L'illusione della ricchezza smascherata e le operazioni di stralcio.
I "Residui Attivi" rappresentano crediti che il Comune vanta ma che non ha ancora riscosso — IMU non pagata, contravvenzioni, rette scolastiche. Il problema sorge quando queste somme vengono mantenute a bilancio per decenni, creando l'illusione di un Ente florido mentre in realtà la cassa piange.
Il principio della competenza potenziata
Con il D.Lgs. 118/2011, il legislatore ha introdotto regole ferree per impedire ai Comuni di spendere soldi che esistono solo "sulla carta". Lo strumento principale è il Fondo Crediti di Dubbia Esigibilità (FCDE).
L'accantonamento al FCDE sterilizza le entrate incerte: ogni volta che accerti un credito di cui storicamente non riesci a riscuotere il 100%, devi vincolare una parte corrispondente della tua spesa.
L'operazione di riaccertamento
Ogni anno, in sede di rendiconto, la Giunta è chiamata alla titanica — e politicamente dolorosa — operazione di riaccertamento ordinario. Stralciare crediti inesigibili di 10 anni fa significa spesso far emergere un disavanzo tecnico milionario.
Consigli pratici per gli amministratori
- Richiedere un prospetto semestrale sulle percentuali di riscossione spontanea e coattiva.
- Affidare il recupero crediti evasi a società specializzate prima che intervenga la prescrizione quinquennale.
- Non appesantire il bilancio di previsione con stime di entrate per multe utopistiche: l'accantonamento a FCDE bloccherebbe comunque quelle risorse.