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Transizione Digitale
Codice Amministrazione Digitale
Mag 2026
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Transizione Digitale nei Comuni: l'adeguamento AGID e le sanzioni.

Le scadenze del codice dell'amministrazione digitale, le linee guida sull'accessibilità e i rischi per i dirigenti inadempienti.

Negli ultimi anni, i Comuni italiani sono stati sommersi da bandi e finanziamenti legati alla transizione digitale (in particolare le misure PNRR 1.2, 1.4.1, 1.4.3, 1.4.4 e così via). Ma la digitalizzazione non è solo un'opportunità di cassa o un restyling grafico del portale istituzionale: è un obbligo di legge governato dal CAD (Codice dell'Amministrazione Digitale) e vigilato da AGID.

Il ruolo del Responsabile della Transizione Digitale (RTD)

Ogni amministrazione locale deve individuare un RTD (un ufficio dirigenziale o, negli enti privi di dirigenti, un responsabile tra le posizioni apicali, anche in forma associata), incaricato di coordinare lo sviluppo dei servizi digitali, l'accessibilità dei sistemi e la sicurezza informatica. Troppo spesso questa nomina viene vista come un adempimento burocratico e affidata a figure prive delle competenze tecniche o del tempo necessario, esponendo l'Ente a gravissimi rischi normativi.

Le conseguenze previste dal legislatore per il mancato adeguamento alle linee guida AGID includono la rilevanza ai fini della valutazione della performance dei dirigenti responsabili, la responsabilità dirigenziale e disciplinare (restano ferme le eventuali responsabilità contabili) e, per alcuni obblighi, sanzioni da 10.000 a 100.000 euro applicate da AGID se l'ente non si adegua nel termine assegnato.

Le scadenze sull'accessibilità dei siti comunali

La conformità ai requisiti di accessibilità (legge Stanca) non è opzionale. Ogni anno, entro il 23 settembre, i Comuni devono aggiornare e pubblicare sul proprio sito la dichiarazione di accessibilità, secondo il modello AGID, pena le conseguenze previste dalla normativa. I controlli automatici e manuali si stanno intensificando, spinti dall'evoluzione dei browser e delle direttive dell'Unione Europea.

La cybersecurity e la migrazione al cloud

La conservazione dei dati dei cittadini richiede elevati standard di sicurezza. Le linee guida sulla cybersecurity locale prevedono una rigida mappatura degli asset informatici e l'adozione di misure minime di sicurezza. I sistemi privi dei requisiti fissati dall'ACN (Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale) vanno migrati verso infrastrutture conformi o verso cloud qualificati ACN: la violazione è accertata da AGID e sanzionata ai sensi dell'art. 18-bis del CAD.